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Il Conservatorio

È fondamentale sottolineare il ruolo rivestito dal Conservatorio in una città capoluogo priva di istituzioni aggregatrici di cultura, come le fondazioni lirico-sinfoniche o le grandi associazioni musicali di molte altre città italiane, anch’esse capoluogo; in questo scenario il Conservatorio non è solo una scuola professionale per la formazione di musicisti ma diviene un riferimento per la cultura della città, partner di Comune, Provincia e Regione per iniziative in città e nel territorio. Questo permette agli allievi di poter fare esperienze reali e cominciare a misurarsi con veri concerti, vere occasioni del fare musica. Anche se dunque dal Conservatorio “Gesualdo da Venosa” sono usciti nel corso degli anni musicisti che si sono affermati a vari livelli in Italia e in Europa, non è da trascurare o considerare secondaria la vocazione alla produzione di concerti e più in generale, iniziative culturali, alcune delle quali coinvolgono con successo anche le scuole della provincia.

Il Conservatorio ha dunque una fisionomia multiforme, quella di una scuola di musica in senso moderno, che coniuga la pedagogia, il pensiero e l’artigianato tipici dell’insegnamento della musica con le necessità di rapporto con le altre istituzioni del territorio; qualità indispensabili per una scuola di oggi in generale ma ancor di più per una scuola che avvia alla professione di musicista. In questo delicato ma affascinante connubio risiede la specificità del Conservatorio di Potenza.
Il Conservatorio di un centro non grande come Potenza consente in un certo qual modo di studiare meglio rispetto alle grandi metropoli. Meno distrazioni e più concentrazione. Inoltre, per il buon svolgimento delle attività è impegnato, a supporto di un valido corpo docente, un efficiente staff composto da direttore generale, direttore di ragioneria, direttore amministrativo, consiglio di amministrazione, consiglio accademico, consulta degli studenti, personale amministrativo, segreteria e dodici coadiutori.
A caratterizzare l'istituto musicale di Potenza è anche la possibilità di accedere ai corsi ordinari senza aver conseguito il diploma di scuola media inferiore. Dal 2007, infatti, il Conservatorio ha deciso di aprire le sue porte, previa superamento di prove selettive, a tutti coloro che, senza limite d'età, dimostrino di avere le giuste capacità. L’allievo più allievo è nato nel 2003  e il più anziano è del 1945. 
L'età media degli allievi va dai 9 ai 15 anni quando è meno difficoltoso gestire impegni scolastici e lezioni al Conservatorio. 
 
Testimoniano l'alto livello professionale raggiunto da musicisti che hanno studiato nell'istituto lucano: Valerio De Bonis, percussionista di Pietragalla, vincitore del primo premio del concorso umanistico di Milano, edizione 2005; il lucano Andrea Santarsiero, percussionista dell'Orchestra giovanile europea; Anna Bonitatibus, cantante lirica potentina del Teatro La Scala di Milano e Cecilia Laca, stimata violinista di origine albanese.
 
Il Conservatorio di Potenza, insieme a quello di Matera, sta prestando la dovuta attenzione anche alle nuove tendenze. Per rispondere alle sollecitazioni dell'utenza sono stati attivati due corsi triennali di primo livello in musica jazz e in musica elettronica.
Il dinamismo dell'istituto musicale di Potenza trova espressione anche nelle attività della sua orchestra, composta da 30 musicisti, che si è esibita in occasione della visita in Basilicata del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.